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ULTIME NOTIZIE NAZIONALI:

Il rilancio dell’economia e del lavoro post lockdown

Davide Favero Segretario Generale Nazionale di Sindacato CLAS fa il punto sulle condizioni economiche del Paese e sulle essenziali iniziative per il rilancio dell’economia:

“ Ci stiamo trovando nostro malgrado, a dover riaffrontare una crisi economica e a dover risollevare con urgenza e determinazione le sorti del Paese. Mentre la discesa è sempre rapidissima, la ripresa è assai più difficoltosa. Alla base di un riavvio devono esserci sempre e comunque gli investimenti, non solo sulle politiche passive(naspi, cassa integrazione, Fis) che hanno puro carattere assistenziale, ma sulle politiche attive mirate al mantenimento della occupazione, al rinserimento lavorativo, al sostegno del lavoro femminile fortemente a rischio contrazione in questo periodo di lockdown e post lockdown, alla formazione. Le aziende dovranno inevitabilmente reinventarsi attivando una grande trasformazione e riconversione del sistema produttivo, il ruolo della contrattazione decentrata sarà essenziale per accompagnare il processo, la mutazione delle figure professionali esistenti e la regolarizzazione delle nuove forme contrattuali.

La sinergia tra Ministero del Lavoro, Regioni, Anpal, Inps, Inail, le Agenzie per il lavoro e parti sociali tutte, sarà essenziale al fine di ottenere un piano di azione che non veda comparti stagni ma un attacco frontale e strategico alla crisi economica che stiamo vivendo e che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Ribadiamo come sempre, la necessità di investire e sostenere in ciò che puo’ fare dell’Italia un esempio, ma che ad oggi purtroppo ancora resta un fanalino di coda negli investimenti, e parliamo della sanità, della istruzione, delle infrastrutture, della informatizzazione e della sicurezza e non in ultimo nel mantenimento dei beni storici e paesaggistici. Occorre valorizzare l’artigianalità e le piccole medie imprese che accolgono al loro interno milioni di lavoratori, partendo dalla valorizzazione del nostro Made in Italy.”

l’Ufficio Stampa Sindacato CLAS

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Sindacato CLAS : situazione insostenibile, ammortizzatori sociali migliaia di lavoratori ancora in attesa

Nei giorni scorsi il presidente dell’Inps ha difeso l’operato dell’ente previdenziale che ha “messo in campo uno sforzo straordinario, enorme, si è dimostrato essere il cuore centrale del Welfare, dello Stato sociale degli italiani”.

Come Sindacato CLAS dobbiamo denunciare che il grande sforzo operato dall’Inps non basta purtroppo a consentire a migliaia di famiglie oggi in seria difficoltà, ad andare avanti.

Dichiara il Segretario Generale Sindacato CLAS Davide Favero:“ Sono 25mila le posizioni ancora oggetto di verifica, mentre con riferimento alle richieste di giugno ci sono circa 135mila lavoratori in attesa del pagamento, è una situazione inaccettabile che ha bisogno di una soluzione rapida e questo lo denunciamo da mesi”.

Continua Davide Favero “Il lavoratore è purtroppo l’ultimo anello di una catena fatta di lungaggini burocratiche e nulla può fare per accelerare  i tempi di erogazione dello spettante, non riteniamo si possa procedere in questa direzione”

“Abbiamo necessità di garanzie sul proseguo del sostegno economico per i mesi a venire ma anche di modificare il sistema di sostegno a lavoratori ed aziende, creare un meccanismo che non veda il lavoratore come unico soggetto che debba subire le lungaggini burocratiche ed amministrative e che consenta alle aziende di sostenere i costi.  Siamo preoccupati soprattutto della scadenza del 17 agosto, quando terminerà il blocco dei licenziamenti previsto dal Decreto Rilancio, attendiamo un nuovo confronto con il Presidente Conte ed il Ministro Catalfo, al fine di convenire soluzioni rapide ed efficaci”

L’ufficio Stampa Sindacato CLAS

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Accolto il nostro appello: Cassa integrazione e Fis anticipate le settimane di settembre

Leggi l’articolo:

https://sindacatoclas.wordpress.com/2020/06/15/accolto-il-nostro-appello-cassa-integrazione-e-fis-anticipazione-delle-settimane-di-settembre/

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Ammortizzatori sociali: l’intervento di Sindacato CLAS

Leggi la richiesta inviata:

Richiesta integrazione misure a sostegno del reddito (1)

Guarda il video dell’intervento del Segretario Generale Davide Favero:

https://it-it.facebook.com/sindacatoclas/videos/279690816738875/

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Fondo EuroSALUTE

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Il Fondo Sanitario Integrativo EuroSALUTE è il fondo di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, nato degli Accordi Interconfederali ratificati fra Confederazione AEPI, per parte datoriale, e le Oo.Ss. dei lavoratori CIU-Unionquadri, C.S.E., FIRAS-SPP, F.L.A.I. Trasporti, CONSIL, S.I-C.E.L., UIC e SINDACATO CLAS.

Promuove la tutela della salute ed il miglioramento delle condizioni di vita di lavoratori, professionisti ed imprenditori, anche attraverso la diffusione della cultura della prevenzione e l’offerta di strumenti di sanità leggera di alto livello.

Possono associarsi:

Associazioni Datoriali
Associazioni di Professionisti o Autonomi
Organizzazioni Sindacali rappresentative di lavoratori dipendenti, parasubordinati e prestatori d’opera in genere
Enti ed associazioni portatori di interessi collettivi per i propri soci che svolgono la loro attività prevalentemente all’interno del territorio italiano

Inoltre, l’adesione è aperta a tutte le aziende, enti e professionisti di qualsiasi settore, non è vincolata al CCNL applicato.

Sono iscrivibili tutti i lavoratori subordinati o parasubordinati, prestatori d’opera, professionisti e imprenditori.
Per Info: www.eurosalute.eu

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Test sierologici e tamponi : Sindacato CLAS arrivano i primi segnali positivi

“Al via in Puglia uno studio pilota sullo stato immunologico del personale sanitario: medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici e personale dei servizi esterni, [..], saranno sottoposti a uno screening sierologico.“

Nella Regione Lazio “il Test è rivolto ai soggetti maggiormente esposti nelle battaglia contro il Covid-19. Oltre 100mila operatori sanitari[…] e gli operatori delle strutture private accreditate nonché chi si occupa della pulizia e dei servizi ausiliari e gli operatori delle Rsa[..] “

Queste alcuni comunicati emessi dalle Regioni in queste ultime ore.

Notizie accolte con entusiasmo da Sindacato CLAS che da settimane si batte per garantire a tutto il personale interno alle strutture ASL, medico-infermieristico e non, il medesimo diritto alla salute.

Commenta Davide Favero Presidente di Sindacato CLAS “Da settimane ci battiamo senza sosta, per far sì che test sierologici e tamponi vengano fatti a tutto il personale sanitario ed a tutto il personale “non sanitario” addetto ai servizi all’interno di nosocomi ed RSA; si raccolgono i primi risultati positivi, finalmente qualche Regione ha accolto il nostro appello, i test saranno effettuati anche a tutto il personale dei servizi.”

Continua Favero “ Andremo comunque avanti, affinché anche nelle altre Regioni Italiane, ove il problema non è ancora oggetto di attenzione, sia garantita agli operatori “non sanitari” la medesima considerazione”.

Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

Fonti Regione Lazio e Regione Puglia

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Sindacato CLAS denuncia: ancora nessun test e tampone al personale “non sanitario”

Dopo gli appelli presentati nelle scorse settimane ad Enti ed Organismi direttamente interessati, Sindacato CLAS invia al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute ed al Ministro del Lavoro una denuncia in merito alla mancata applicazione dei tamponi e test sierologici su tutto il personale non medico interno alle strutture ospedaliere e RSA.

Dichiara il Presidente di Sindacato CLAS Davide Favero “Effettuare i test al personale sanitario è un importante passo avanti, ma non può bastare e questo lo denunciamo da settimane. Ci sono migliaia di lavoratori, dalle pulizie ai portantini, dal servizio mensa alla vigilanza, dalla raccolta rifiuti alla manutenzione, che svolgono quotidianamente il loro servizio all’interno degli ospedali anche a contatto ravvicinato con i degenti e con il personale sanitario che vanno tutelati. Non possono essere invisibili, non possiamo non prevedere uno screening anche per loro. Continueremo a lottare perchè il diritto alla salute sia un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori, per questo abbiamo richiesto un intervento da parte del Presidente Conte e dei Ministri Catalfo e Speranza”

L’ufficio stampa Nazionale Sindacato CLAS

Leggi l’allegato

Richiesta di incontro 07-05-2020

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Sindacato CLAS: rinnovamento il futuro della ristorazione collettiva post Covid-19

Tutto il settore della ristorazione collettiva, dalle mense aziendali, alle mense ospedaliere, all’interno delle caserme militari,  deve e dovrà fare i conti con le misure restrittive dovute al Covid-19, oggi e nelle fasi che verranno,  al fine di evitare un ritorno della Pandemia.

Senza dimenticare, ma abbiamo affrontato l’argomento in altro articolo, tutte le mense scolastiche per le quali, in questi mesi non è prevista la riapertura, con dure ripercussioni occupazionali e reddituali, comparto questo ove ben 41.000 operatori sono coperti dall’ammortizzatore sociale che ad oggi stenta ad arrivare.

Nelle aziende però la situazione non è migliore, infatti molteplici società, che al loro interno offrono una mensa ai propri dipendenti, oggi hanno molti collaboratori che operano esclusivamente in Smart Working, diminuendo così drasticamente il numero dei pasti prodotti, inoltre la paura di un possibile contagio disincentiva il personale a frequentare la mensa, ma ad adoperarsi con pasti propri.

Alcune imprese si stanno già equipaggiando per affrontare la criticità, cercando di ridare uno slancio, una ripartenza al settore, utilizzando App per prenotare l’accesso, nuove regole per tavoli e sedute, lunch box sigillate e distribuite , una riorganizzazione dei turni di accesso alla sala mensa, a distanziare le sedute, posate esclusivamente “ usa e getta “, eliminazione dell’angolo condimenti, barriere divisorie sui tavoli tra le diverse postazioni dei commensali, pagamenti senza contanti o con Badge.

Dichiara Davide Favero Presidente di Sindacato CLAS “Crediamo che le sfide che nei prossimi mesi il settore dovrà affrontare saranno difficili, Sindacato CLAS come sempre sarà in prima linea parte attiva al fianco dei lavoratori”

“Auspichiamo una stabilità futura ad un comparto tanto diffuso ma altrettanto poco coeso”  Commenta Antonio Coscia per Sindacato CLAS

L’Ufficio Stampa Sindacato CLAS

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La Scuola torna ad assumere docenti: pubblicati i nuovi bandi in Gazzetta Ufficiale

I Vertici del Sindacato CLAS comunicano che in data 28 aprile 2020, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale quattro concorsi, tre dei quali, per l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente.

Le quattro tipologie di concorso previste riguardano:

  • Concorso straordinario secondaria I e II grado procedura per il ruolo: la domanda di partecipazione può essere presentata dal 28/05/2020 al 3/7/2020.

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  • Procedura straordinaria per l’abilitazione: la domanda di partecipazione può essere presentata dal 28/5/2020 al 3/7/2020.

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  • Concorso ordinario infanzia e primaria: la domanda di partecipazione può essere presentata dal 15/06/2020 al 31/7/2020.

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  • Concorso ordinario secondaria di I e II grado: la domanda di partecipazione può essere presentata dal 15/06/2020 al 31/7/2020.

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Il Presidente del Sindacato CLAS, Davide Favero, sottolinea “l’importanza dell’assunzione di nuovo personale docente, soprattutto in questo periodo storico, considerando la necessità di una dotazione straordinaria di organico nelle scuole per far fronte al rischio dei contagi da Covid 19.

Infatti il rientro degli alunni in aula pare sia previsto per il mese settembre e sarà oltremodo necessaria una nuova organizzazione della didattica al fine di garantire la sicurezza di tutto il comparto scuola”.

PER INFO, CONSULENZE E ISCRIZIONI al SINDACATO CLAS:  segreteria@sindacatoclas.com

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Mense scolastiche sospese: la Proposta di Sindacato Clas

Da un mese e mezzo è ormai sospeso il servizio di refezione scolastica, a causa della pandemia che ha colpito duramente il nostro Paese. La condizione di sospensione sta causando una molteplicità di difficoltà alle famiglie di questi migliaia di lavoratori. In primo luogo perché la maggior parte delle aziende che stanno utilizzando un ammortizzatore sociale, non ha optato per l’anticipazione delle somme spettanti a ciascun lavoratore, preferendo il pagamento diretto da parte dell’Inps (pagamenti purtroppo in notevole ritardo), in secondo luogo, ma non di poco conto, il fatto che l’ammortizzatore sociale non copre l’intera retribuzione, ed in un settore con stipendi già esigui come quello della ristorazione, è davvero dura tirare avanti.

Inoltre si aggiunge il fatto che la sospensione del servizio mense scolastiche è a tempo indeterminato, ossia non sappiamo quando potrà riprendere e con quali condizioni ciò avverrà.

Chiarisce Davide Favero Presidente di Sindacato CLAS “Non possiamo restare in attesa di risposte all’infinito e non possiamo permetterci di vivere o meglio sopravvivere con i pochi fondi che arrivano dalla cassa integrazione o dal Fis. L’ammortizzatore è una soluzione tampone, vanno trovate soluzioni alternative, considerato il lungo periodo da affrontare. Va pensata una riconversione dei servizi, servizi fino ad aggi resi nei confronti delle scuole ma che possiamo immaginare finalizzati alla preparazione di pasti per le persone in difficoltà, anziani, famiglie in quarantena o di supporto alle associazioni del terzo settore, che possono necessitare di un sostegno, nonché alle strutture socio -assistenziali. Cerchiamo di unire le forze politiche-aziendali-sindacali-associative per consentire ai lavoratori di tornare presto al lavoro”

Commenta Antonio Coscia di Sindacato CLAS: “si deve lavorare insieme con l’obbiettivo di evitare perdite economiche per i lavoratori e per le aziende del settore. Ci sono zone nel Paese ove il servizio viene erogato da aziende medio piccole, con un numero ridotto di addetti. Queste aziende potrebbero essere obbligate a chiudere con le inevitabili e gravissime ripercussioni occupazionali”

L’Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

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L’Appello del Sindacato CLAS: Tutele per il lavoro femminile nel periodo pandemico, sostegno alle famiglie.

La dura lotta alla pandemia da Covid-19, ha messo a dura prova l’intero equilibrio sociale ed economico del Paese. Nelle famiglie italiane non serpeggia la sola paura del contagio ma anche la paura di non reggere all’impatto che la pandemia ha sulle aziende e sulla gestione politica della fase di ripresa, il passaggio dalla difficilissima fase 1 alla fase 2 e così a seguire.

Ebbene se le aziende, attività e uffici, se pur lentamente potranno iniziare a riaprire, le scuole no, per le note motivazioni che il Team di esperti ed il Governo ci hanno molteplici volte spiegato.

Sorge però un problema: i bambini che non possono andare a scuola con chi resteranno? Parliamo di tutta quella fascia di bambini che vanno da zero a 12/13 anni, visto che anche i nido e gli asili sono chiusi, così come la scuola dell’obbligo.

Dichiara Simona Rossi Querin del Sindacato CLAS “L’appello che lanciamo è quello di valutare con assoluto senso di responsabilità, la difficoltà che la chiusura delle scuole ha riversato e riverserà sulle famiglie, soprattutto in un sistema sociale e lavorativo che non riconosce particolari garanzie per i genitori in situazioni emergenziali come quella che stiamo vivendo. Se si deve rientrare al lavoro, ed i bambini sono chiusi a casa, tra l’altro alle prese con lezioni on-line che richiedono comunque la presenza di un adulto in aiuto, come si possono gestire i bambini? Diventa facile pensare, che molte famiglie dovranno fare una scelta, rientrare al lavoro, oppure lasciare il lavoro e sappiamo bene che questa scelta ricadrà esclusivamente sulle donne”

Continua Simona Rossi Querin “ non prevedere misure specifiche a sostegno dei genitori in queste delicate fasi è un suicidio sociale. Non può bastare un congedo di 15 gg. Non si può obbligare le famiglie a scegliere se lasciare il lavoro o i familiari. Le scuole, da quanto comunicato, sono e saranno chiuse probabilmente per mesi. Assurdo credere che una famiglia riesca per mesi a gestire quotidianamente i figli minori a casa. Facile la scelta, la mamma lascia il lavoro e sta a casa. Un salto in dietro di 50 anni è spaventoso!”

Conclude Simona Rossi Querin “ non dimentichiamoci che la scuola ed i centri riabilitativi, permettono anche a mamme di bambini diversamente abili di lavorare, consentendo alle famiglie di avere il duplice “vantaggio” di inserire i ragazzi nella società e tra i coetanei, consentendo loro di accedere all’istruzione e permettere alla famiglia di avere una copertura economica, a volte l’unica possibile. Queste donne saranno costrette per prime a lasciare il lavoro? Alcune scelte politiche hanno serie ripercussioni sociali, va considerato un piano di intervento sociale ed economico urgente per evitare la regressione della condizione femminile, a causa di un sistema sociale non abbastanza evoluto ed in grado di affrontare l’emergenza, vanno varate misure più incisive per la famiglia con massima priorità”

L’ufficio Stampa Sindacato CLAS

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Intervento del Presidente di Sindacato CLAS su “Prevenzione e Sicurezza”

Ascolta:


 

Artigiani emergenza Covid-19 Decreto Cura Italia: sospeso obbligo di iscrizione al fondo di solidarietà bilaterale 

Ammortizzatori sociali anche ai lavoratori dipendenti di aziende artigiane non iscritte al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) il TAR del Lazio dice sì!

Con un provvedimento del 19/04/2020, il Presidente del Tar del Lazio – Roma, sez. III quater Riccardo Savoia ha riconosciuto il diritto di presentare istanza di integrazione salariale senza previa iscrizione a FSBA ed EBNA in favore delle maestranze di un’impresa artigiana che aveva presentato ricorso.

La notizia viene data direttamente dal Presidente del Sindacato CLAS Nazionale Davide Favero che riconosce come tale decisione renda finalmente giustizia a tutti quei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane che ad oggi si erano visti esclusi da forme di sostegno al reddito COVID-19 anche per loro previste dal Decreto Cura Italia.

Il leader del Sindacato CLAS così commenta: “Tale decisione ha risolto una diatriba tra le imprese artigiane e il FSBA “sconfessando” così la natura “obbligatoria” dell’iscrizione al Fondo di solidarietà al fine di accedere agli ammortizzatori sociali, obbligando in questo modo il Fondo a predisporre una semplice istanza per ottenere l’integrazione salariale senza assunzione di un vincolo contributivo che aveva di fatto limitato il diritto di innumerevoli Aziende Artigiane (e i loro dipendenti) che avevano liberamente scelto di non aderire al fondo”.

Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

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Accolto l’appello presentato da Sindacato Clas: assegni familiari anche per chi percepirà il FIS

Accolto l’appello presentato da Sindacato Clas il 03 aprile u.s..

“Ci eravamo attivati per arginare una disuguaglianza che si sarebbe venuta a creare tra i lavoratori che, a causa dei blocchi conseguenti al Covid-19, avrebbero percepito la cassa integrazione o il FIS. Ebbene i lavoratori in cassa integrazione avrebbero continuato a percepire gli assegni al nucleo familiare(anf), mentre i percettori del Fis avrebbero perso il diritto all’Anf. Il nostro appello al Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze ed all’Inps ha trovato accoglimento” commenta la Segreteria Generale del Sindacato CLAS.

Di seguCOMUNICATO SINDACALE

 

Artigiani emergenza Covid-19 Decreto Cura Italia: sospeso obbligo di iscrizione al fondo di solidarietà bilaterale.

Ammortizzatori sociali anche ai lavoratori dipendenti di aziende artigiane non iscritte al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) il TAR del Lazio dice sì!

 

Con un provvedimento del 19/04/2020, il Presidente del Tar del Lazio – Roma, sez. III quater Riccardo Savoia ha riconosciuto il diritto di presentare istanza di integrazione salariale senza previa iscrizione a FSBA ed EBNA in favore delle maestranze di un’impresa artigiana che aveva presentato ricorso.

La notizia viene data direttamente dal Presidente del Sindacato CLAS Nazionale Davide Favero che riconosce come tale decisione renda finalmente giustizia a tutti quei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane che ad oggi si erano visti esclusi da forme di sostegno al reddito COVID-19 anche per loro previste dal Decreto Cura Italia.

Il leader del Sindacato CLAS così commenta: “Tale decisione ha risolto una diatriba tra le imprese artigiane e il FSBA “sconfessando” così la natura “obbligatoria” dell’iscrizione al Fondo di solidarietà al fine di accedere agli ammortizzatori sociali, obbligando in questo modo il Fondo a predisporre una semplice istanza per ottenere l’integrazione salariale senza assunzione di un vincolo contributivo che aveva di fatto limitato il diritto di innumerevoli Aziende Artigiane (e i loro dipendenti) che avevano liberamente scelto di non aderire al fondo”.

Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

 

ito la dichiarazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo:

“Nel Decreto aprile riconosceremo il diritto agli assegni per il nucleo familiare anche ai lavoratori tutelati dal Fondo di integrazione salariale (Fis)”.

Fonte Ministero Del Lavoro 10/04/2020

L’Ufficio Stampa Sindacato CLAS

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Sindacato CLAS:”No alla mobilità ordinaria per il Personale ATA assunto il 1 marzo 2020(ex Lsu e Appalti storici)”

I Vertici del Sindacato CLAS, fanno sapere che in data 9 aprile 2020, si è proceduto alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo sulla mobilità straordinaria del personale neo assunto il 1 marzo 2020 (ex Lsu e Appalti storici).

L’ipotesi del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) prevede la titolarità presso la scuola dove si è preso servizio (sede definitiva).

Altresì, prevede che il Personale ATA assunto il 1 marzo 2020 (ex Lsu e Appalti storici) non è interessato dalla procedura di mobilità ordinaria, bensì da una mobilità di natura straordinaria.

Infatti,  ai sensi del decreto legge n.126/2019, convertito con legge n.159/2019, che stabilisce all’art. 2, co. 5 quater e co.5 quinquies, si prevedono due fasi che dovrebbero portare alla chiusura dell’intera procedura assunzionale:

  • L’assunzione del personale attraverso una procedura nazionale e formazione di una relativa graduatoria.

Tale procedura permetterà a tutti i lavoratori assunti “part time” di scegliere una diversa provincia dove vi sono posti accantonati “full time”; e a tutti coloro che sono rimasti esclusi dalla procedura di assunzione, di raggiungere la tanto agognata assunzione.

  • La mobilità straordinaria a domanda, una tantum, successiva alla stesura della graduatoria nazionale.

Tale procedura permetterà un trasferimento e, quindi, un’assunzione con contratto “full time”, sui posti accantonati risultati ancora disponibili a seguito della pubblicazione della graduatoria nazionale, rispettando sempre il limite dei posti complessivi come collaboratore scolastico (11.263).

Il Presidente del Sindacato CLAS, Davide Favero, sottolinea come il risultato raggiunto, sia stato possibile solo grazie ad un proficuo lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le strutture sindacali presenti sul territorio nazionale.

PER INFO E ISCRIZIONI al SINDACATO CLAS:

segreteria@sindacatoclas.com

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Bonus 100 euro: l’autocertificazione da presentare

Il D.L. 08 Aprile 2020, stabilisce in modo chiaro le condizioni per l’accesso al bonus di 100 euro in busta paga.

Condizioni:

*erogazione sulla mensilità corrisposta nel mese di aprile 2020 o comunque entro le operazioni di conguaglio di fine anno;

*Il bonus è riproporzionato in base alle giornate di effettivo lavoro svolto in sede lavorativa(non spetta sullo smart-working);

*il lavoratore non deve avere un reddito (assoggettato a tassazione irpef) superiore ai 40.000 per l’anno 2019 .

Proprio per quanto riportato nell’ultimo punto, il lavoratore dovrà autocertificare il proprio reddito 2019, perchè, fatta eccezione per alcune categorie di lavoratori, il datore di lavoro non può avere certezza del reddito cumulato dal lavoratore nell’annualità precedente, sopratutto se lo stesso ha avuto più rapporti di lavoro nell’anno.

Vi alleghiamo l’autocertificazione che potete compilare ed inviare al Vs datore di lavoro

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Ammortizzatori sociali: estese le coperture

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 08 aprile 2020, si è conclusa l’incertezza economica che ha coinvolto una molteplicità di lavoratori in queste settimane.

Infatti, per tutti coloro che non risultavano in forza alla data del 23 febbraio 2020, veniva preclusa la possibilità di accedere alla cassa integrazione o alla Fis. Inoltre trattandosi di lavoratori in forza lavoro, non spettava loro la Naspi. Di fatto questi lavoratori si trovavano sospesi e non retribuiti.

Con l’art.41 del D.L.  08 aprile 2020, il Governo estende anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio ed il 17 marzo 2020,  l’eccesso agli ammortizzatori sociali.

l’Ufficio stampa Sindacato CLAS

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https://www.money.it/lavoro-novita-decreto-liquidita-neoassunti-Catalfo-misure


Appello al Prefetto: garanzie per tutto il personale interno alle Asl

Sindacato Clas e Sindacato Confial, uniti nell’interesse dei lavoratori Asl, chiedono garanzie di sicurezza e controlli sanitari anche per tutto il personale non medico.

Di seguito l’appello al Prefetto di Latina

Prefetto – CLAS – Confial

 


Sindacato CLAS: doveroso un servizio di assistenza psicologica per operatori sanitari

Chi lotta ogni giorno per tutelare la nostra salute negli ospedali, a ritmi incalzanti, con turni massacranti, può avere un momento di fragilità. Sono persone sottoposte ad un sovraccarico emozionale continuo e notevole in condizioni fisiche estreme. Secondo gli esperti la condizione psico-fisica del personale sanitario va oltre la sindrome da burnout. La sindrome del burnout è associata alle professioni sanitarie e socio-assistenziali. Questi lavoratori svolgono attività a forte rischio di stress, in quanto caratterizzate dall’esposizione ad un’ampia gamma di situazioni e condizioni delicate. I fattori che possono provocare stress vanno da un carico di lavoro eccessivo, a orari di lavoro irregolari, dalla stanchezza fisica, a un grande impegno emotivo legato al contatto con pazienti malati.

Si presume però, che lo stato di emergenza determinato dalla pandemia di COVID-19, quel senso di impotenza dato dalla perdita di centinaia di pazienti e l’affaticamento fisico faccia ipotizzare lo sviluppo di un disturbo post traumatico da stress, che può intervenire anche a distanza di mesi dall’evento traumatico.

“Il nostro appello è quello di attivare immediatamente percorsi di supporto psicologico per il personale sanitario e non, all’interno degli ospedali, non solo su base volontaria. Sottovalutare le conseguenze emotive che questa pandemia sta determinando su medici ospedalieri, infermieri, medici di base e personale interno ai nosocomi sarebbe un grave errore” dichiara il Presidente di Sindacato CLAS Davide Favero.

“Non corriamo il rischio di trasformare i nostri Eroi, in vittime essi stessi del trauma che stiamo vivendo, dall’inaccettabile perdita della vita che purtroppo già sta avvenendo, all’inaccettabile perdita dell’equilibrio psico-fisico ed emotivo della persona, del professionista. Sono prima di tutto Persone, genitori, lavoratori, e la tutela deve essere a 360°, senza trascurare quindi la salute emotiva e psicologica”

Queste le denunce raccolte dal Sindacato CLAS in queste settimane di pandemia. “Abbiamo registrato un aumento esponenziale di contatti da parte dei lavoratori sospesi dal lavoro e preoccupati per la propria continuità retributiva e lavorativa, inoltre riscontriamo che circa l’85% di chi continua a lavorare, perché occupato in servizi essenziali(dal portantinaggio alle pulizie, dalla vigilanza alle mense, dalla raccolta rifiuti alle lavanderie etc), dichiara di avere paura del contagio, di non sentirsi sicuri sul posto di lavoro, sia per la carenza di D.P.I., sia per il timore di contrarre involontariamente il virus e contagiare a sua volta i propri familiari anziani, bambini” Commenta Simona Rossi Querin Segretario Nazionale del Sindacato CLAS “Cerchiamo di essere presenti e prudenti, rispondendo alle richieste degli associati, ma anche dei loro familiari ancor più di prima, intervenendo al massimo delle nostre possibilità lavorative ed umane, cercando di rassicurare ed incoraggiare i lavoratori, perché quello che spesso serve loro è una parola di conforto, un ascolto, una rassicurazione, che possa far superare il momento di panico. E’ per questo che cercheremo di dare massima diffusione a tutte le iniziative di sostegno psicologico a lavoratori, famiglie, perché si possa utilizzare un valido e professionale strumento di supporto emotivo per superare il momento” Conclude Simona Rossi Querin.

Per avere un supporto psicologico, il Ministero della Salute ha pubblicato l’iniziativa di #psicologionline  ed il servizio di ascolto e sostegno psicologico a distanza offerto dai professionisti della Società psicanalitica italiana.

Clicca sul link per accedere

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4325

l’Ufficio stampa Sindacato CLAS

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Assegni familiari su Fis: l’appello del Sindacato CLAS

Presentato oggi un appello da Sindacato CLAS al Ministero del Lavoro, dell’Economia e delle Finanze ed all’Inps, per arginare una disparità sorta in merito all’erogazione degli assegni al nucleo familiare(ANF).

Risulterebbe infatti che i lavoratori che a causa del Covid-19 hanno subito una riduzione o sospensione della attività lavorativa e che,  per questo motivo, percepiranno la cassa integrazione in deroga, potranno continuare a beneficiare degli assegni al nucleo familiare. Questo non accadrà invece, a chi sarà beneficiario di FIS, a causa di una “omissione”, riteniamo involontaria, sulla circolare INPS della parte riguardante gli ANF.

“Abbiamo pertanto chiesto che si possa colmare questa “mancanza” in tempi rapidissimi,  consentendo anche ai lavoratori percettori della FIS,  di continuare a ricevere gli assegni al nucleo familiare, alla pari di chi si trova assoggettato a cassa integrazione, non creando in questo modo disparità di trattamento tra lavoratori dei vari settori.” Dichiara la Segreteria Generale del Sindacato CLAS

L’Ufficio stampa Sindacato CLAS

allegato:richiesta ANF su FIS

 

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Covid-19-Tamponi al personale sanitario: finalmente un passo avanti! Ma non basta.

La segnalazione del Sindacato CLAS Nazionale

“E’ una corsa contro il tempo la lotta al Covid-19, al personale sanitario va effettuato uno screening regolare, sia per garantire la loro personale incolumità, sia per evitare l’effetto domino, ossia il contagio a loro volta di altro personale sanitario, di pazienti non contagiati e delle loro stesse famiglie”. Questa la richiesta lanciata alle Istituzioni da Sindacato CLAS, unitamente ad altri rappresentanti del settore e non. Finalmente, in accoglimento delle indicazioni del Mistero della salute del 25 marzo u.s., sono iniziati in alcuni Territori (ancora non in tutte le province), le indagini attraverso tampone rinofaringeo su tutto il personale sanitario esposto al Coronavirus, al fine di valutare l’eventuale positività.

 “Questo è un grande e importante passo avanti, per la tutela della salute pubblica del personale ospedaliero, ma non possiamo fermarci qui” dichiara il Sindacato CLAS.

Ricordiamo che la circolare del Ministero della Salute  recita anche questo: Questa misura, …[ rif.screening ]…oltre a costituire una tutela per il personale sanitario, è rilevante anche per i soggetti che vengono a contatto con il personale medesimo e, in questa prospettiva, lo stesso tipo di approccio va rivolto agli operatori tutti, sanitari e non[….] Occorre, altresì, garantire la continuità dei servizi di mensa, lavanderia, pulizie e servizi connessi, estendendo anche a questi operatori le misure mirate a definire una eventuale infezione da SARS-CoV-2.

“Chiediamo pertanto che a tutto il personale dei servizi ausiliari venga garantito nel rispetto delle indicazioni del Ministero, la medesima attenzione, prevenzione e monitoraggio clinico previsto per il personale sanitario medico/infermieristico”. – Commenta il Segretario Nazionale Simona Rossi Querin del Sindacato CLAS – “E’ stato di emergenza negli ospedali, il nostro appello è quello di considerare “personale sanitario” tutto il personale interno agli ospedali, cliniche, RSA, tutto il personale che sta rischiando la propria salute operando nelle strutture in servizi non strettamente medici, ma assolutamente essenziali, chi garantisce i servizi ausiliari, il portantinaggio, gli addetti al pulimento, le mense, gli addetti alle manutenzioni, alla raccolta rifiuti, alla sorveglianza e vigilanza, gli operatori interni alle RSA, a tutti questi lavoratori va garantito lo screening, per consentire un contenimento del contagio all’interno ed all’esterno delle strutture ospedaliere e non,  per consentire una adeguata prevenzione sanitaria, nel rispetto di quanto previsto dal Ministero della Salute” .
Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

tamponi covid-19

 


 

Decreto Cura Italia: Proposte Accolte

In allegato il comunicato Unitario sulle proposte accolte dal Governo con il decreto Cura Italia.

PROPOSTE ACCOLTE-COMUNICATO UNITARIO


Decreto Legge Covid-19 del 16/03/2020

In allegato la comunicazione inviata alle aziende del settore privato ed industria, a seguito del Decreto Legge Covid Ter del 16 Marzo 2020.

Sindacato CLAS chiede alle aziende colpite dalla grave crisi, di attingere, ove necessario, agli ammortizzatori sociali straordinari previsti dal D.L.(cassa integrazione, Fis etc) per garantire le coperture economiche e contributive a tutti i lavoratori che a causa del Covid-19 hanno subito una sospensione dalle attività o una riduzione dell’orario lavorativo.

Siamo in attesa della pubblicazione del D.L. 16/03/2020 sulla Gazzetta Ufficiale per dettagliarVi sugli altri strumenti previsti dal Governo(congedi parentali, congedi per malati oncologici o cronici, bonus, estensione congedi L.104, proroga scadenza disoccupazione agricola etc).

L’ufficio stampa Sindacato CLAS

D.L.COVID-19 – DEL 16-03-2020


 

Comunicato Nazionale ausiliari e addetti al pulimento negli ospedali-Covid-19: insufficienti i dispositivi di sicurezza

Sindacato Clas e Fast Confsal uniti nel dare voce ai migliaia di lavoratori e lavoratrici che all’interno delle strutture ospedaliere operano come addetti alla pulizia e sanificazione degli ambienti e portantinaggio/ausiliariato. “I dispositivi sono spesso insufficienti in termini di quantità per garantire la sicurezza degli operatori, ci rendiamo conto che  il reperimento dei DPI è difficoltoso ovunque, ma chiediamo che questo personale che svolge un lavoro preziosissimo, ancor più in questo momento, al fianco del personale medico ed infermieristico, venga tutelato facendo il massimo sforzo possibile”, dichiara Davide Favero Presidente del Sindacato Clas Nazionale.

 

COMUNICATO NAZIONALE


Decreto Sicurezza sui posti di lavoro COVID-19

In allegato il Procollo condiviso di regolamentazione delle misure di sicurezza negli ambienti di lavoro.

l’Ufficio stampa Sindacato Clas

Protocollo condiviso.docx.pdf.pdf

lavoratore-mascherina-ridotta


 

Stato di emergenza Covid-19

La Segreteria Generale Nazionale di Sindacato CLAS, a seguito del grave momento di difficoltà che il Paese sta attraversando, fortemente preoccupata per le ripercussioni del Covid-19 sulla salute e sicurezza dei lavoratori, la tenuta economica delle aziende e il mantenimento delle famiglie, invita tutte le aziende dei settori privati e pubblici al rispettato di tutte le disposizioni previste dai Decreti Governativi.

Un’attenzione particolare a tutti i posti di lavoro non/poco sindacalizzati, dove spesso l’approssimazione e l’inosservanza delle regole di protezione e prevenzione può causare gravi danni alla salute dei lavoratori, delle proprie famiglie e di tutta la comunità.

Non ci basta vedere, ad esempio, il dipendente del supermercato indossare, a volte, i soli guanti monouso, nell’impossibilità di avere la distanza di sicurezza richiesta dal Ministero della Salute, il dipendente che sanifica banche, uffici postali, uffici pubblici, senza un dispositivo di sicurezza, pur essendo a contatto stretto con gli utenti in attesa. Non si può immaginare un servizio ospedaliero in prima linea dove medici, infermieri, portantini, addetti al pulimento, OOSS, debbano litigarsi il diritto alla mascherina. I trasportatori, che garantiscono l’approvvigionamento di materie prime, medicinali senza un’adeguata regolamentazione di sicurezza.

E’ una situazione di emergenza, ci auguriamo che il Governo per mezzo delle misure straordinarie, garantisca il contenimento della diffusone del Virus, nonché le coperture economiche e sanitarie per il nostro Paese, predisponendo misure che consentano al sistema imprese di restare in piedi e competitivo, mantenendo inalterata occupazione e reddito dei lavoratori.

La collaborazione di tutti ed il rispetto delle regole ci aiuterà a superare il momento di difficoltà che stiamo vivendo.

Ufficio stampa Sindacato CLAS Nazionale

Clicca sul Link per leggere il comunicato

Covid-19

Group of doctors talking about corona virus on conference.

 

 

Sindacato CLAS a Bruxelles – Tavola rotonda al Parlamento Europeo

https://wordpress.com/post/sindacatoclas.wordpress.com/2095

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Roma: convegno rappresentanza sindacale, sviluppo delle relazioni sindacali, libertà e pluralità sindacale e autonomie. L’eccellenza #rosa e #MadeinItaly.Unire le eccellenze per avere l’eccellenza. #SindacatoCLAS

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“Non è normale che sia normale”

25 novembre: Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Il Sindacato Clas contro ogni forma di violenza e discriminazione

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Sindacato CLAS: “Il lavoro che cambia, tra innovazione, sviluppo e formazione”-Roma Consiglio Regionale del Lazio-

Il Segretario Generale Nazionale di Sindacato CLAS Davide Favero

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Sindacato Clas Nazionale: Senato della Repubblica-Focus Nazionale Antireciclaggio e Territorio

Sindacato Clas presente il 09 ottobre presso il Senato della Repubblica al

Focus “ Compliance, anticorruzione, criptovalute Antireciclaggio e Territorio

L’ufficio Stampa Sindacato Clas

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Sindacato CLAS Nazionale firmato il rinnovo del CCNL “Aziende ARTIGIANE”
E’ stato sottoscritto da FEDERDAT e AEPI con i sindacati di CIU, CONSIL, UIC, FLAI, MGL e Sindacato CLAS l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori delle Aziende Artigiane.
Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

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Relazioni sindacali adattive di prossimità – Contrattazione di 2° livello –
L’intervista sulle proposte del Segretario Generale del Sindacato Clas Davide Favero
Una interessante sostanziale analisi dei mutamenti in corso nel mercato del lavoro, ha considerato che « i contratti di lavoro unici e monolitici generano bassa crescita occupazionale, in quanto ancorati a vecchi sistemi e modelli contrattuali, specialmente nelle Regioni d’Italia a bassa produttività ». La proposta del Sindacato Clas Nazionale rappresentato del Segretario Generale Davide Favero “è quella di garantire salari coerenti con le condizioni economiche territoriali o di unità produttiva aziendale”. L’analisi è rivolta a un Paese in cui le parti rappresentative di molti settori produttivi continuano a conservare la prassi di un contratto nazionale monolitico giacché pesante e invasivo. In alternativa, continua il Segretario Favero “sono le relazioni adattive di prossimità, la contrattazione di 2°livello lo strumento con cui le parti possono condividere gli obiettivi aziendali, organizzare insieme una concreta formazione per migliorare costantemente professionalità e competenze, adattare le tipologie contrattuali in relazione alle reali esigenze produttive, definire le modalità di lavoro agile, garantire la migliore resa delle nuove tecnologie, distribuire i risultati attraverso incrementi retributivi o benefit flessibilmente tarati sui bisogni dei singoli lavoratori e dei loro nuclei familiari”. Nella maggioranza dei Paesi Europei questa è la propensione delle relazioni industriali, che devono esclusivamente essere finalizzati alla maggior occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all’adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla formazione continua, alla sicurezza sul lavoro, alla gestione di crisi aziendali e occupazionali, ed in fine agli investimenti e all’avvio di nuove opportunità e attività lavorative. Conclude il Segretario Generale Sindacato Clas Davide Favero “questi nuovi assetti contrattuali, il rafforzamento delle plurime relazioni sindacali assumono un valore ancora maggiore in circostanza dei mutamenti nei mercati del lavoro, di fronte ai quali e necessaria una grande sensibilizzazione di tutte le controparti, al fine comune di salvaguardare l’occupazione e i redditi dei lavoratori, estendendo il più possibile tutele e diritti per tutti”.
Ufficio stampa Nazionale Sindacato Clas

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Sindacato Clas Nazionale: firmato il rinnovo del CCNL “per i lavoratori dell’Industria Alimentare”
E’ stato sottoscritto da FEDERDAT e AEPI con i sindacati di CIU, CONSIL, UIC, FLAI, MGL e Sindacato Clas l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori dell’Industria Alimentare.

Ufficio stampa nazionale Sindacato Clas

 

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Sindacato Clas Nazionale: “competitività, economia, occupazione, rappresentanza e innovazione del mercato del lavoro”
Intervento del Segretario Generale Nazionale Davide Favero.
Per essere competitivi, tra i principali compiti delle Parti Sociali vi è quello di promuovere una politica economica che favorisca l’incontro tra la domanda e l’offerta del lavoro garantendo salari dignitosi e un fisco più leggero. Purtroppo oggi in Italia, ci sono grosse e serie difficoltà nel creare nuova occupazione, in quanto ancorati a vecchi sistemi e modelli contrattuali. Molte imprese hanno dovuto affrontare da sole la crisi e la concorrenza di un mercato molto più ampio e competitivo, non trovando all’interno di vetusti ed ingabbiati contratti collettivi una spinta per il rilancio delle attività, in un’ economia globalizzata come la nostra che richiede ogni giorno nuove regole per restare concorrenziali. I lavoratori hanno pagato le dirette conseguenze di questa crisi. Per cui bisogna prendere atto del mutato scenario e, alla luce di questo, cercare di superare la crisi congiunturale stimolando, sostenendo e incentivando l’innovazione del mercato del lavoro, delle start-up, dell’organizzazione del lavoro nei nuovi processi produttivi, della formazione continua, nuove tutele, nuovi modelli contrattuali, sicurezza sul lavoro, Welfare aziendale, WBO. Dare la possibilità a organizzazioni sindacali più giovani di sedere ai tavoli e agli stessi giovani di entrare nel sindacato, per creare più occupazione bisogna cogliere il cambiamento come un’opportunità per rilanciare l’economia e il mercato del lavoro, diamo voce alla pluralità sindacale per consentire l’apporto di nuove idee ed uno svecchiamento del sistema.
Ufficio stampa Nazionale Sindacato Clas

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